#CapitanZero(1)

Era giunto fin lì con la sua nave.
Aveva incontrato un albero ed un fiore.
Salutandoli con la mano era pronto ad andare via, ma decise di restare.

Sí, l’avevano convinto!

Fece come un cenno per salutarli di nuovo. Ma ci ripensò.

Si girò una volta ed ancora un’altra volta, cambiò direzione e andò via.

Guardò il cielo, la terra, le stelle e incontrò la sua tartaruga.

Ma stanco per i repentini cambi d’umore, cadde a terra supino.

Assaggiò l’erba del prato.

Respirò profondamente e finalmente tornò dal suo equipaggio con un importante insegnamento, che per ovvi motivi rimarrà segreto.

Morale di questa storia è Socrates per due ragioni.

Perché il calcio di una volta riusciva a regalarci romanticismo a tranci e, bastoncini di pesce fritti.

Ed un passaggio di tacco può illuminare anche la giornata più statica.

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