#Direttivo 0.0

I senzaddio passarono il Natale nel Palazzo d’Inverno coperti di stracci, con le tasche gonfie di sogni di un futuro migliore. Il mondo parlava di loro diviso fra speranza e orrore. La distinzione fra chi credeva nel progresso, e chi nella conservazione dell’ordine stabilito, era tanto netta da tracciare confini, scavare trincee e innaffiarle del sangue di contadini analfabeti.

È passato un secolo.

Ora che i senzaddio si aggirano con le tasche gonfie di regali, le trincee sono riempite col sangue di quelli che un dio ce l’hanno, gli amanti del progresso ammirano gli automi che ci ricopriranno tutti di stracci.

Il mondo non parla più di nulla, attende la prossima riforma che sarà ribaltata con un giro di borsa.

Regalatevi la rivoluzione nel Rojava.