#Laragazzadelmartedì

– Un whiskey sour, on the rocks, con albume, per favore. Se mi fa schifo, lo sai…

+ Sì Marta, lo so, te lo rifaccio, tranquilla.

– Lo sai che mi piace mettere le cose in chiaro.

+ Lo so.

– Ti sono mancata?

+ A modo tuo.

Lo guardo mentre mi prepara il cocktail, un pò per imparare un pò per metterlo in soggezione, perché ormai funziona così, tra noi due, intendo. Io lo so, lui lo sa e andiamo avanti così.
In fondo cosa c’è di meglio di un cocktail fatto bene? L’attesa non mi pesa, non più ormai. Forse perché mi piace vedere il lavoro che c’è dietro o, forse, perché mi piace vedere lui mentre me lo prepara.
Forse ancora perché il whiskey è diventata la mia passione o, forse, lo sono entrambi. Poco importa.
I barman sono un pò come i preti o le estetiste. Riesci a confidare loro cose che nemmeno alle persone più intime riusciresti a dire. Chi lo sa perché poi; in fondo ti ci parli a malapena. Nel mio caso, ad esempio, ci vediamo solo di martedì e per un paio d’ore. Certo, il barman non ti fa dire 3 ave marie e un padre nostro e probabilmente ti costa meno di un’estetista, anche se dipende da quanto ti piace il whiskey, ma questa è un’altra storia, però, a modo suo, il tuo barman c’è e proprio quando ti serve.

+ Ragazza del martedì, ecco il tuo whiskey sour.

– Grazie.

+ Che ne pensi? Ti piace?
– E’ perfetto.