#Laconoscenzaneidettagli

Uno scienziato mi svelò, una volta, che ogni ricerca ha bisogno, per compiersi, di scovare i dettagli dell’oggetto che va ricercando. Non possiamo dire di conoscere, se ci soffermiamo soltanto sulla visione generale di una cosa senza immergerci nel mare dei molteplici particolari che la compongono, e ne fanno quella specifica cosa che essa è e non un’altra. Una medesima forma può, infatti, adattarsi a cose differenti, ma l’essenza di tale diversità sta, appunto, nei piccoli elementi che ogni singola cosa porta con sé. Ad esempio, una rosa è tale in quanto possiede una forma ben riconoscibile, e tuttavia ogni rosa ha una sua configurazione, dei propri gradi di colore, una diversa disposizione dei petali e differenti sfumature di profumo. Ancora: un uomo è uomo come ogni altro, ma i singoli uomini mostrano, su di una stessa base biologica e organica, caratteristiche fisiche ben differenziate e caratteri psichici del tutto diversificati. Io, però, volevo conoscere Dio, e ne cercai dunque i dettagli nel mondo che mi attornia.

Allora, aperti i libri del sapere, scoprii nell’Energia la sua onnipresenza, nell’Amore la sua onnipotenza; nell’Evoluzione vidi la sua onniscienza, nei Cicli cosmici la sua eternità; la sua infinità la scorsi nella vastità dell’Universo, l’immaterialità nell’azione delle Forze fondamentali; infine, intuii la sua immanenza dallo sbocciare della Vita in Natura. Notai ordine, movimento e spontaneità in ogni manifestazione. E capii che Dio è in tutte le cose.