#DistributoreAutomatico

Attraverso il vetro osservo la stanza silenziosa e in penombra. Si sentono solo le lancette dell’orologio che scandiscono il tempo, ticchettando incessantemente. Il loro rumore mi fa quasi compagnia. Mentre tutti intorno a me dormono ancora, in lontananza scorgo una porta aprirsi. Le luci si accendono, mentre gente frenetica comincia a prendere posto dietro le proprie scrivanie. Il vuoto che avvertivo pochi secondi prima, viene riempito da un vocio fitto e acuto. Un signore in giacca e cravatta si alza lentamente dalla sua postazione e si avvicina a noi. Il rumore altisonante delle monetine fa svegliare tutti i miei compagni ancora appisolati. Un velo di paura comincia a scorrerci dentro, paralizzandoci. L’uomo digita un codice, con fare sicuro. Sento tutto tremare sotto i miei piedi. Il mio amico Mars che mi stava davanti, all’improvviso urlando cade nel vuoto e viene rapito dalla mano minacciosa dell’uomo in grigio. Adesso sembra fare più freddo del solito qui. E domani forse toccherà a me.