#Lacrime&Whiskey

Erano due anni che lei lo amava, segretamente, perchè lui non aveva mai ricambiato il suo amore, forse troppo o forse troppo poco.
Lei si era abituata a questo freddo. Si era coperta di illusioni, bugie e la giusta dose di whiskey.
Quanto bastava per andare avanti ed affrontare la realtà con quel sorriso che gli altri si aspettavano che indossasse. Quel sorriso che – chi ti conosce davvero sa – cela un pianto che dura una notte.
Ad ogni modo lei con quel freddo ci aveva fatto amicizia, faceva parte di lei, al punto tale che s’era convinta di essere fatta di lacrime e whiskey.
Il suo microcosmo funzionava così. Quel castello di carte, in cui aveva deciso di abitare, aveva retto, seppur vacillando di tanto in tanto. Ma venne il giorno in cui il suo cuore fu calpestato, di nuovo e il castello crollò. Già, perché le folate di vento arrivano proprio quando meno te le aspetti e la porta che sbatte fa quel boato che ti fa perdere quei dieci anni di vita che non sapevi nemmeno di avere e di poter perdere. Beh, ora sappiamo come si perdono.
E’ bastato un colpo di vento, uno solo, per far crollare tutte le sue certezze. Tutto quello in cui fino ad oggi s’era aggrappata. Non c’è ironia oggi. Non c’è sorriso. C’è solo vento gelido, vento del nord. Ci sono i suoi limiti e la consapevolezza che per quanto abbia fatto il possibile per negarlo anche i cinici in fondo hanno un cuore che, come un pezzo di vetro scheggiato non tornerà più come prima. Oggi ci sono solo le sue lacrime e il whiskey.