#LaDurataDelLimite

Normalmente nella comune accezione il sostantivo limite, viene considerato come un termine che ha un valore definitivo o invalicabile. Io credo che questa definizione non sia giusta e mi permetto di dire, neanche etica.
Per me il limite ha una sua durata un termine ed anche una trasformazione.
La ricerca per esempio, non avrebbe ragione di esistere se dessimo a questo termine il significato sopra detto. Un’invenzione o una scoperta sono infatti frutto del superamento dei limiti di una conoscenza precedente.
Nello sport esistono i record, che sono primati limite che restano nel tempo finchè non vengono superati di nuovo.
L’umanità si è lentamente evoluta perchè si sono superati i limiti di alcune specie.
Il limite della paura diventa il coraggio, il limite del coraggio diventa a sua volta eroismo.
Potremmo andare avanti così all’infinito.
L’unico limite che potrebbe sembrare definitivo è il limite della vita, cioè la morte.
Ma anche qui la religione ed alcune filosofie orientali mi danno ragione.
C’è chi dice che dopo la morte la vita non finisca del tutto, chi dice ci sia un’altra vita, e chi addirittura dice che in noi avviene una specie di reincarnazione.
Io non sono nè filosofo, nè tantomeno religioso, voglio però essere possibilista.
Quantomeno per dare maggior forza alla mia tesi.