#Messaggi 

Il suono dell’arrivo del messaggio arrivò mentre Anna era vicino alla cassa del supermercato.

– “Dopo lo guardo” pensò.

Ma ben presto se ne dimenticò.

La sera, mentre era rilassata sul divano prese il telefono. Guardò nei messaggi.

– “Che strano – pensò – non c’è il mittente ma solo il numero.”

Decise di leggerlo: “Lo so che mi pensi e che nonostante tutto quello che ci siamo urlati addosso, nonostante le volte che ti ho maledetta e che tu hai maledetto me, nonostante i gesti di rabbia e le ripicche, nonostante il dolore che ci hanno procurato quei gesti, nonostante questo, mi pensi. E pensi alla mia risata, a quando ti dicevo: ecco l’amore mio, pensi al mio viso che guardavi e ti illuminavi, pensi a quando ti parlavo del mio lavoro e tu senza dire niente, accarezzavi la mia testa. Pensi ai baci, i nostri baci. Con le bocche incollate senza neanche aver bisogno di respirare. Dimmi che mi pensi. Perchè altrimenti sono ancora qui? Che scopo ha la mia vita se non quello di riflettermi nei tuoi occhi? Non può essere diversamente. E allora dimmi, perchè non rispondi? Perchè non mi scrivi? Perchè passano i giorni e le settimane e noi due siamo qui a vivere inutilmente senza guardarci nè toccarci. E allora io ho deciso. Non è più vita questa senza te. Ma ti prego, ti prego davvero, rispondimi. Tuo per sempre, Fabio.”

Anna pensò che erano delle parole meravigliose. Che quando l’amore è vero, traspare anche da un sms inviato sul telefono. Sorrise e decise di salvare quel messaggio.

Perchè lei non conosceva nessun Fabio.