#Direttivo 0.5

Nel 1992 A. fu accusato di non aver pagato un gelato.

Il gelataio non era riuscito a dimostrare l’accusa, che però era finita inevitabilmente su tutti i giornali suscitando grande scalpore.

Per una decina di anni A. uscì dalla scena pubblica.

Crisi creativa: tutto quello che faceva non riusciva più. In realtà l’infamante menzogna l’aveva inibito.

Dieci anni dopo conobbe un nuovo gelataio e tornò al successo.

Il mondo ricominciò ad adorarlo, le sue opere erano inestimabili.

Una nuova generazione iniziava a considerarlo Dio.

Nel 2017 un collega di A. (in realtà si conoscevano di vista), venne accusato di aver rubato dei biscotti.

Lo scandalo ebbe un clamore inaudito. Nel 1992 esistevano solo la tv e i giornali, ora internet portava le calunnie in tutte le case.

Inoltre se una volta rubare dolcetti comportava solo una multa, oggi la morale pubblica era tanto cambiata che si finiva all’ergastolo.

Il vecchio gelataio colse l’occasione e tornò ad accusare A.

La calunnia divenne verità, tutti i gelatai insultavano A. a tutte le ore, in tutti i lati del globo.

Per A. era la fine. Tutti gli sfigati, che pur conoscendo i fatti del 1992 avevano successivamente lavorato con lui, arrivando al successo, gli voltarono le spalle.

Un porco, capace di qualsiasi cosa per una palla di cioccolato, così lo descrivevano!

La sua arte non avrebbe più illuminato il mondo.

Per questo il collettivo rifiuta gli spettatori di Studio aperto, incompatibili con i nostri valori guida: verità e bellezza.