#Compleanno

Era una notte buia e tempestata di teste di cazzo che mi aspettavano in auto sotto casa mia già da un quarto d’ora. Serata primaverile freschina, che con la giacca di pelle alle 11 c’hai già i brividi di freddo, in più, mettici quelli da odore di pucciotto appena sali in macchina e il cagotto è assicurato. Scambiatici i soliti vaffanculo per il ritardo, partiamo sgommando e subito altri rimproveri all’autista, che risentito propone di stendere, così nessuno rompe. Santo, seduto di fianco a Fla, l’autista, estrae la custodia del cd, le tessere punti del market e infine la pallina. Preparate le botte, Santo si serve per primo, poi, afferrando il volante con la sinistra, passa il piano a Fla che lesto si sbriga e passa a noi. Vado io liscissimo proprio e passo a Massi che gli spetta quella più grossa. Oddio, mai grossa come quella che m’ha regalato proprio lui per il compleanno, ma quella è un’altra storia.