#Iltestamento

Il notaio Barbieri iniziò a leggere.

Io sottoscritta Sara Iapichino nata a Roma il 13 giugno 1930, in possesso delle mie facoltà decido di suddividere così i miei averi.

La casa al mare la lascio a mio nipote Aldo. Porta i tuoi bimbi al mare, vai con loro, sporcati di sabbia, ridi. Molti possono essere dirigenti d’azienda. Ma solo tu puoi essere il padre dei tuoi figli.

La casa in montagna va a mio nipote Paolo. Potrai leggere con calma i tuoi amati libri. E vivere finalmente la tua vita. Cura il mio roseto. So che lo ami come l’ho amato io.

La casa in città va a Sara, la mia rosellina di maggio. Sara cara, sapessi le volte che ti ho guardata di nascosto, avrei voluto solo dirti di non avere paura. La vita è più bella di ciò che vedi ora, vivi e mangia.”

Il notaio finì la lettura del testamento. Davanti a lui tre visi rigati da lacrime.