#Immortale

Se ne stava ore a scarabocchiare formule e leggere libri di fisica. Gli altri lo consideravano bizzarro per il suo modo di essere scostante e così concentrato sulle sue strambe ricerche scientifiche. “Alla tua età, stai sprecando il tempo! Goditi la vita finché puoi“, e lui si limitava a bofonchiare qualcosa.

Passarono gli anni. Quanto tempo dedicato a quel progetto nella solitudine, dimenticato dalla società, mentre i suoi conoscenti continuavano a non capacitarsi di come un uomo potesse scegliere di vivere da emarginato anziché vivere la vita. Non era più giovane, non gli restava molto tempo: perché sprecarlo in quel modo?

Ma arrivò il giorno in cui il vecchio scienziato poté urlare “Eureka!“. Ce l’aveva fatta!

Aveva completato e confermato la sua nuova teoria, che prese il suo stesso nome, e venne acclamata nel mondo della fisica segnando l’inizio di una rivoluzione scientifica.

Purtroppo però, era molto anziano. Si ammalò e morì due anni dopo.

Alla notizia della sua scomparsa erano frequenti i commenti del tipo “Ah! Quante volte gli abbiamo detto di godersi la vita. Ormai è tardi“, ma a differenza di loro stessi, lo scienziato si era guadagnato un posto nella storia. Il suo nome sarebbe stato ricordato da tutti e la sua biografia scritta sui libri scolastici.

In effetti non aveva solamente formulato una nuova teoria scientifica, ma aveva fatto di più: era riuscito a superare le barriere del tempo, rimanendo vivo nella mente di milioni di persone per i secoli a venire.