#LavecchinaDiVillaCelimontana

Ogni giorno per tenermi in forma, faccio delle lunghe passeggiate nel parco vicino casa per tonificare i muscoli e ritemprare la mia mente. Quel giorno, invece del solito parco, decisi di concedermi una passeggiata nel cuore di Roma antica. Sceso dalla metro mi apparve subito la maestosità del Colosseo. Mi incamminai verso quella direzione… Arco di Costantino, la Navicella, il Celio, Villa Celimontana. Decisi di entrare. Fatti pochi metri, vidi seduta su una panchina una vecchina, capelli candidi, sguardo estasiato, che aveva tra le mani un libro aperto con una rosa essiccata in mezzo alle pagine. Incuriosito, mi fermai, le chiesi se stesse bene e se avesse bisogno di qualcosa. “Nessuna preoccupazione figliolo” mi disse. “Sono qui ed aspetto che passi il tempo. Sai, tantissimi anni fa, su questa panchina mio marito mi ha donato questa rosa e mi ha chiesto in sposa. Per molto tempo siamo stati insieme. Abbiamo condiviso gioie e dolori ma sempre con tanto amore. Poi una brutta malattia me lo ha portato via. Da quel giorno, appena posso, torno su questa panchina, penso a lui ed aspetto che il tempo passi. Aspetto con serenità che venga il tempo di lasciare questa vita e che venga il tempo che possa ricongiungermi con lui.” Ascoltando quel racconto mi chinai e baciai le guance di quella vecchina. Dopo averla salutata, ritornai sui miei passi. Quel giorno di moto ne avevo fatto ben poco. Però non avevo perso il mio tempo. Ritornai a casa con l’animo più sereno.