#QuestionediTempo&Denaro

A chi non è mai stato detto “Il tempo è denaro?

Addirittura mio padre mi dice “Stai perdendo tempo, il tempo è denaro e tu stai perdendo tempo e denaro.

Se molti padri sono “disperati” perché le figlie sono shopping victim, il mio è disperato perché sua figlia è una time victim. Lo sono perché il tempo non mi basta mai e non so neanche come lo sto spendendo.

So solo che è misurato dai minuti sul pannello in metro, dal timer del forno o da quello del tapis roulant. Ho persino memorizzato quanto dura il semaforo verde vicino l’ufficio.

So anche che pago tutte le conseguenze: ogni volta che dico “Scusami non ho avuto tempo”, il più delle volte incasso, non denaro, ma dei bei vaffanculo.

Credo che il tempo lo abbiamo creato noi con il fine di vivere meglio questa esistenza perfettamente incasinata.

Riflettete: viviamo meglio per davvero? Pensate ai litigi sui ritardi agli appuntamenti! Quante parole ci sentiamo noi eterni ritardatari.

Inizio a pensare, quindi, che ci siamo fregati da soli e che, creando il tempo, ci siamo impoveriti.

Comunque, anche voi, ora, avete perso tempo e denaro: avete perso tempo a leggermi perché della mia storia non ve ne farete assolutamente nulla – sì però aspettate, almeno arrivate a leggerla tutta giacché ci siete – e avete perso denaro perché magari in questo momento avreste dovuto lavorare o studiare un piano per arricchirvi come nuovi Bill Gates.

Io, però, ci ho guadagnato un vostro piccolo ritaglio di tempo.