#Direttivo 0.7

Pubblichiamo democraticamente la lettera di un nostro aspirante autore, censurato la settimana scorsa per averci inviato un racconto intitolato #Identità, che abbiamo poi invitato ad un chiarimento personale nella nostra sezione in provincia di Piacenza.

“Ho riflettuto molto quella notte.

L’aria fredda, i canti partigiani, i brindisi a Pertini, l’odore di Kebab, quello di Maria.

Vedere il mondo da un’altra prospettiva mi ha aiutato a capire.

Anche se puzzo ancora di uova marce.

Anche se pendere ore e ore sopra la pompa di benzina di Bettola è stata la più grave umiliazione subita in vita mia.

Una punizione giusta ed amorevole.

Mai più sminuirò un atto terroristico.

Ne parlerò in termini paternalistici di uno scarafaggio.

Siamo tanto abituati all’odore di fogna, che ormai non riusciamo più a distinguerlo dall’aria pura dei colli Romagnoli.

Grazie per tutto quello che mi avete insegnato.”

Il Collettivo crede nella redenzione, per questo diamo una possibilità a tutti.