#Editoriale 1.8

Diario di bordo del 12 Febbraio, 2018

Finalmente abbiamo issato la nostra bandiera, raffigurante una testa di Moro sorridente che ci indicherà la Meta da raggiungere. Navigando ci siamo anche noi imbattuti nell’Agonia di questa settimana, ascoltando il canto delle sirene, che però non si è rivelato così ammaliante. C’è una giuria che ha deciso le sorti dell’uomo e nel pieno rispetto delle parole del Cristo nostro redentore, l’Ultimo è arrivato primo. C’è anche un Cane di nome Mirko che è salito a bordo, non sa nuotare, vorrebbe fuggire, ma di fronte a sé vede solo onde e poche barche, alcune appariscenti ed imponenti per la loro maestosità, altre invece, totalmente in disfacimento con a bordo gente poco raccomandabile.

E mentre il consiglio dei venerabili cerca invano di convocare una riunione, difficile però da pianificare, la neutrale Svizzera batte – nella gara inaugurale di curling, durante la democratica e pacifica olimpiade invernale di Pyeongchang – un’Italia in piena crisi d’identità, ma sempre più indirizzata verso il cesso, che si sa, si trova in fondo a destra.

Nonostante le tante vicende raccontate, noi continuiamo a sorridere, scrivere, leggere, piangere, condividere e sognare.

Finita la settimana dei fiori inizia quella della riflessione, che precede quella del silenzio e della scelta finale, a Marzo, il 4 Marzo.