#IlBomber

Come quando tu lo guardi, lui ti guarda, si avvicina, ti dice la cosa giusta al momento giusto, tu gli credi, ci stai e poi lui ne trova un’altra.
Esatto, questa è la chiave spaiata della settimana, il Bobo Vieri dei noantri: il bomber.

E’ una chiave ammaliante e, di regola, è un emerito stronzo. Al bomber non interessa conoscerti, sapere di che segno sei o che musica ascolti. A lui interessa solo portare a casa i 3 punti. Lo sai cosa vuole, eppure c’è quella piccola e infame parte di te che ti fa pensare che potresti essere l’eccezione. E invece no, bella mia, non siamo in un film di Anne Hathaway: tu sei la regola, sempre.

Ovviamente anch’io mi sono imbattuta nel bomber e sempre con la stessa, catastrofica, fine. Ciò che è cambiato, però, è stato il modo in cui ho imparato ad affrontarlo: la prima volta ero ottimista e palesemente traviata dalle commedie romantiche, tanto che ci rimasi malissimo quando capii che dopo quella notte non lo avrei più rivisto. La seconda volta ero già più consapevole, ma ancora speranzosa di essere la famosa eccezione, cosa che ovviamente non fui. La terza volta, beh, ormai avevo imparato la lezione e così, quando ho incontrato M., che aveva scritto “bomber” sulla fronte, con tanto di scritta al neon, ho fatto la sola cosa che potevo fare: fuggire per non essere un’altra tacca sul suo letto.

Ovviamente M. dopo mezz’ora andò via con un’altra malcapitata, ma almeno, quella volta, l’istinto di preservazione della specie -la mia- ebbe la meglio.