#Sillogismi

“Maestro, cos’è il ragionamento?”

“Ragionare è l’arte di comporre sillogismi. Chiunque, pensando, non segua i passaggi oggettivi del sillogismo, o li violi, non ragiona, o ragiona in maniera non rigorosa e dunque falsa.”

“Mi spieghi meglio, voglio capire.”

“Occorre partire da premesse veritiere, traendone una conclusione necessaria. Ad esempio, se dico: ‘L’amore implica godimento e sofferenza’, e: ‘Mario è innamorato’ (ponendo che Mario sia davvero in tale affezione), potrò allora anche dire con certezza: ‘Mario godrà e soffrirà’. Se invece dico: ‘L’amore è solo piacere’ o: ‘L’amore è solo patimento’, e confermo l’innamoramento di Mario, non potrò dire: ‘Mario ne riceverà solo piacere’, o ‘solo patimento’, senza errare. Una delle premesse, infatti, non risulta essere evidentemente, fuor da ogni dubbio vera. Se poi darò come esito: ‘Mario sarà felice’, o ‘infelice’, in ogni caso affermerei qualche cosa di opinato, giacché tra quest’ultima asserzione e le proposizioni iniziali non vi è alcuna connessione logica. Comprendi ora?”

“Sì, credo di sì. L’amore non è esclusivamente votato al godimento né alla sofferenza, di conseguenza se sostenessimo che Mario avrà esclusivamente piacere o patimento dalla sua condizione non saremmo nel giusto. Allo stesso modo la felicità è uno stato diverso da gioia e dolore, per cui non si può dedurre direttamente quella da questi. Mario potrebbe trovare felicità come pure infelicità, o nessuna delle due cose.”

“Bene. Ciò ti sia di insegnamento.”