#Socrate

I cavalli nitriscono; i cavalli galoppano; i cavalli dormono in piedi; Socrate nitrisce, galoppa e dorme in piedi: quindi, Socrate è un cavallo.
Socrate è nato in Russia; la Russia nobilita chi nasce entro i suoi confini e ne pesta il suolo: quindi, Socrate è un cavallo nobile e russo. Eppure, la Russia odia i cavalli: quindi, la Russia odia Socrate.
Socrate vorrebbe esser greco; la Grecia vorrebbe un cavallo; quindi, Socrate appartiene spiritualmente alla Grecia.
La Grecia è terra arida: non ha erba da brucare, né bacini d’acqua dolce cui dissetarsi; ai cavalli, per sopravvivere, serve freschissima erba da brucare e acqua dolce da bere ogni mattina; senza erba né acqua, i cavalli muoiono: quindi, Socrate in Grecia morirebbe.
Socrate parla attraverso il linguaggio dei pensatori greci; i pensatori greci costituirono secoli or sono una nazione invisibile cui appartiene chi ne usi il linguaggio: quindi, Socrate appartiene all’invisibile nazione dei pensatori greci.
Socrate galoppa da est a ovest, entro i confini della terra natia; un satellite ha in serbo per lui un colpo mortale, qualora oltrepassi la soglia; Socrate ne è cosciente: quindi, Socrate soffre di libertà negata, ma non al punto da sacrificare la propria vita.
Secoli or sono, un Socrate filosofo apparve in Grecia; la metempsicosi è un dato di fatto; un solo Socrate appartiene alla nazione invisibile dei pensatori greci: quindi, il Socrate filosofo e il Socrate nobile cavallo russo sono la medesima entità.