#R-Esistere

Correre. Un verbo semplice che descrive un’azione naturale.

Una delle prime cose fanno i bambini dopo che imparano a camminare è correre, ad esempio verso le braccia spalancate della mamma.

Ma quando inizi a correre da grande le cose cambiano e parecchio. Quell’azione naturale diventa un’impresa e 15 minuti di corsa continuativa, un’azione eroica.

Sei di fronte ad un bivio, smettere oppure continuare. Vivere di rimpianti oppure di piccole vittorie. Se optate, come ho fatto io, per le piccole vittorie allora continuate a leggere, perché qui entra in gioco la R-Esistenza.

La tua vita assume il fattore “R”, il fattore Running. Perché chi corre lo fa principalmente per due motivi, superare i propri limiti e sentire la sensazione della libertà.

Quando corri entra in gioco chi sei davvero. Se credi che il mondo giri intorno a te, la corsa ti insegnerà che per vincere devi essere umile. Se ti senti nessuno ti insegnerà che spesso le piccole vittorie sono vittorie enormi perché sono arrivate contro il nemico peggiore, te stesso.

Se sei intelligente queste consapevolezze diventeranno parte della forza motivante dei tuoi pensieri, miglioreranno il tuo essere.

Io ho imparato a correre senza musica, per gustare il suono del mio corpo: il battito del cuore, il respiro, la suola che impatta con l’asfalto o il terreno e se piove è anche meglio.

Spesso i pensieri prendono lo stesso ritmo della corsa e ti accorgi che puoi viaggiare, senza limiti, senza freni, perché sei libero.

Stai R-Esistendo.

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