#Direttivo 0.9

Ancora due settimane.

I duri e puri perdono pezzi. Chiuse le liste si sono resi conto di averci messo dentro qualsiasi tipo di birbante, in posizioni d’oro. Giurano che rinuncieranno alla cadrega e stipendio annesso una volta vinta la corsa. I birbanti giurano.

Il Cavaliere fa il compitino sicuro di vincere, non deve neanche sforzarsi tanto a inventarsi balle spaziali. Dice tutto e il contrario di tutto sapendo per esperienza che il popolo è rimbambito e non distingue più la destra dalla sinistra. Infatti è stato lui a rincretinirlo con i suoi poteri catodici. E si prepara a governare tanto col rosso che con il nero.

Rosso che in realtà è rosa slavato. Si presenta tenendo per la mano monca quella che aveva amato il Cavaliere, che rivendica la guerra a Kabul, che in cuor suo privatizzerebbe pure i cimiteri e propone austerità per tutti.

I neri invece sono neri sul serio e neanche si fanno problemi a rivendicarlo. Se una volta odiavano i terroni oggi odiano tutti i poveri del mondo, insultandoli in vario modo. Puntano a prendere un voto in più del Cavaliere seminando zizzania, ma sono sempre pronti a servire il padrone, come loro costume.

A sinistra invece la loro parte la fanno sul serio, e prendono posizione netta contro gli scarafaggi e a favore dei deboli. Sfortuna loro, sono stati per 20 anni disconnessi dalla realtà, e ora che hanno ritrovato i fili è il resto del paese che non ha più linea.

Comunque finirà, per noi rimane una faida interna al campo borghese.