#Alternativa

Aveva perso tutto. Una relazione con una collega più giovane gli era costata il posto di lavoro. Un messaggio non cancellato gli era costato il matrimonio. Di conseguenza, i tre figli erano rimasti con sua moglie – la sua ex moglie. Divideva una casa nella periferia romana con due studenti, ma per pagare l’affitto della sua stanza aveva dovuto chiedere aiuto al fratello più grande, vendere la sua collezione di dischi, smettere di fumare. Le alternative ormai erano quasi esaurite, la sua vita distrutta; meditava di uccidere il capo con un gesto plateale aspettandolo sotto l’ufficio; di uccidere la sua amante; di uccidere sua moglie, non potendo uccidere se stesso. O di uccidere i coinquilini, prendere i loro soldi, le carte, gli oggetti di valore e fuggire lontano. Lontano dove?

Basta sono troppo stanco” – disse il draconiano raccogliendo un dado caduto sotto il tavolo di quercia dura. La luce delle candele si rifletteva sulle sue scaglie dorate, – “continuiamo la sessione alla prossima luna. Giocare a Umani sulla Terra mi sfianca, è troppo surreale“.