#Boom

Da tempo si registravano scontri sempre più violenti nelle città, e la vicinanza delle nuove elezioni aveva infiammato gli animi.

I due blocchi si affrontavano disordinatamente davanti il palazzo.

I sostenitori di Ocrop erano convinti che coloro che appoggiavano le teorie deliranti di Eliv avrebbero portato il paese in rovina e, fondamentalmente, lo stesso pensavano gli oppositori di Ocrop.

Iniziarono a volare schiaffi, sedie, bottiglie. Le scene di guerriglia urbana divennero all’ordine del giorno e la polizia iniziava a faticare nelle operazioni di contenimento in quanto il caos si diffondeva a macchia d’olio e le persone coinvolte erano sempre più numerose e inferocite.

“Ignoranti!”
“Ladri!”
“Vermi!”

BOOOM!

Le bombe carta continuavano a frantumare le vetrine del centro.

Le cariche della polizia divennero sempre più frequenti, e sempre più frequente divenne l’intervento delle ambulanze.
Intanto dall’interno del Palazzo, Eliv si affacciò da una finestra per capire da dove arrivasse esattamente quel chiasso infernale.

Mio Dio! Ma cosa stanno combinando?” disse seccato.

Alle sue spalle si avvicinò Ocrop;
Mah! Questi son tutti scemi, poveracci. Sarà per qualche partita di calcio?

“Non mi sembra ci siano state partite oggi”

BOOOM!

“bah… lascia perdere. Senti che casino!”

“…Partitella a biliardino?”

“Ottimo! Ma prima, prosecco! Offro io!”

“Grande!”

Soddisfatti e spensierati, chiusero la finestra e si avviarono soddisfatti verso la sala giochi.
BOOOOM