#Elisir

Lo zingaro al lato della strada urlava: “Comprate l’elisir della fortuna, va bene per amore e lavoro“.

Luca, laureato in ingegneria ma precario da anni, si avvicinò per chiedere informazioni. Lo zingaro spiegò al ragazzo come assumere l’elisir e quali sarebbero stati gli effetti positivi nell’immediato futuro. A Luca, però, più che l’amore, interessava il lavoro e la possibilità di coronare il sogno di avere uno stipendio fisso, abbandonare definitivamente il precariato, concedendo una soddisfazione ai suoi, che per anni lo avevano aiutato a campare.

Prima di porgere la bottiglia contenente l’elisir, lo zingaro fece notare al ragazzo che la magica pozione per quanto fosse potente, non avrebbe potuto garantire altro che un contratto a tempo indeterminato con il Jobs Act: 30 ore settimanali, compresi i festivi, in una azienda distante 50 km da casa sua.

Luca senza titubare prese la bottiglia, pagandola al vecchio sinti. Fece per bere l’intruglio quando improvvisamente si bloccò.

E’ infiammabile?” chiese. Lo zingaro annuì.

Il ragazzo allora, si guardò intorno, tirò su la sciarpa, lasciando scoperti solamente gli occhi, prese uno straccio dallo zaino, lo infilò nella bottiglia e si diresse convinto verso un gruppo di giovani facinorosi, tutti a volto coperto, che avevano da poco voltato l’angolo di Via Merulana…