#NeiMieiPanni

Cosa ne sapete voi di una bambina che nasce in un Luna Park?
Pensate che siano tutto rose e fiori? I compagni credono che io viva in un mondo incantato, potrebbero uccidere per un giro gratis sulle giostre, me lo ripetono spesso.
Com’è anche vero però che ogni giorno mi chiedono se nel ‘carrozzone’, come lo chiamano loro, in cui vivo, abbia l’acqua calda per lavarmi o se abbia da mangiare, come se facessimo parte dell’ultima tribù dispersa dell’Amazzonia non ancora scoperta dalle comunità scientifica.
Come ci piacerebbe vivere come te” mi ripetono all’unisono tutti i giorni, in mezzo alle luci, ai colori, al profumo di zucchero filato.
Mi chiamo Chiara, ho dieci anni e frequento la quinta elementare.
Quando vivi in un Luna park non esiste età minima per lavorare. Tutti hanno un ruolo ben definito, piccolo o anziano che tu sia.
Ho imparato a non farmi fregare con i resti di cassa, mio padre mi ha insegnato a saldare, so smontare piccole parti delle attrazioni e rimontarle senza avanzare un pezzo. Nonostante la fatica mi piace la vita che faccio, lo stare in mezzo alla gente, anche se così piccola, mi fa sentire importante, grande.
Ma ricordatevi però che non esistono pause o festività. E non esistono neanche feste di compleanno dei compagni, cinema, uscite ‘fuori porta’. Nessuno può accompagnarti durante il week end e bisogna lavorare.  Alla fine i compagni non ti invitano neanche più, sapendo già che non potrai andare.
A questo punto, vorreste ancora vivere nei miei panni?