#NonhoBisognodiTe

Non ho bisogno di te.

Non ho bisogno di te.

Non ho bisogno di te.

La pagina é piena. Giro e ricomincio a scrivere.

Non ho bisogno…

Mi fermo a mezza frase. Ci penso. Il tuo viso mi appare, mi sorridi. Siamo nella camera di un albergo, io ho addosso la tua camicia, c’è il vassoio con due tazzine ormai vuote, la tenda della finestra si muove, lascia passare un alito di aria fresca della mattina.

Mi guardi, sorridendo “Se tu solo sapessi quanto ti amo, se solo riuscissi a vedere il mio cuore. È pieno di te.

Mi beo di quelle parole, sorrido a mia volta e sto zitta.

Quanto tempo è passato? Un anno? Due? Una vita.

Quando si perde un amore si precipita. Cercando di aggrapparsi alle pareti. Il lavoro, gli amici, le corse al bus. E precipitando a volte si dimentica per un momento. Ma io ancora non tocco il suolo. Per stare in piedi ho bisogno di te. Della tua voce, del tuo sorriso, dei tuoi baci, della tua carne.

Ma tu non ci sei. E voglio toccare il suolo, ora.

Guardo il quaderno, la frase lasciata a metà. La completo.

Non è ancora suolo. Ma precipito più piano, ora.