#Salvo

Salvo è pugliese ma è venuto a Milano per lavorare. Faceva l’operaio in un’azienda grande Salvo, poi si è licenziato ed è andato a fare il cameriere in una pizzeria. Tutti i giorni tranne il lunedì. A pranzo e a cena. A pranzo serviva gli operai coi ticket e a cena chi voleva mangiare fuori casa. Non mancava mai Salvo dal lavoro. Il capo poi l’aveva nominato responsabile di sala; aveva le chiavi per aprire e chiudere il locale. Era un bravo ragazzo Salvo. Spesso nei weekend andavo a trovarlo poco prima che finisse di lavorare. Aspettavamo che gli ultimi clienti uscissero, poi tirava giù la saracinesca, andava in cucina, accendeva il fornello, scaldava un piatto e ci mettevamo a pippare e a bere birra alla spina, poi si usciva per continuare la serata. Mi ricordo una volta in discoteca che io ero fuori di brutto e rompevo il cazzo a tutti per farmi offrire da bere e lui dietro a scusarsi per me. Sempre stato un brava persona Salvo. Poi un giorno s’è licenziato dalla pizzeria ed è tornato a fare l’operaio, ha conosciuto una ragazza, s’è fidanzato, ha messo su famiglia, ha cambiato numero di telefono ed è sparito.

Mai capito come cazzo ragionasse Salvo.