#SenzaPlauso

YouTube, Carmelo Bene + Lavoro, Il lavoro – Carmelo Bene, clip presa da MTV Sushi del 1999, Carmelo Bene maschera biancodiafana da Teatro Nō, ci ritorno una volta al mese perché debbo, farmi forza, debbo, forza nella mia idea che ogni mese, ogni giro di trottola che faccio, su e giù da quartiere a quartiere, per inerzia viene meno, mi affievolisco, io e l’idea, sicché daccapo, YouTube, Carmelo Bene + Lavoro, Il lavoro – Carmelo Bene: “C’è il lavorìo. Premetto: a me non interessa mai il cittadino – ma l’Uomo. Quindi il lavoro, il fabbricare, fabbricare, fabbricare, fabbricare, fabbricare, fabbricare, preferisco il rumore del mare che dice: fare e disfare, è tutto un lavorare… ecco quello che so fare. Lavorìo. Ma l’Uomo è sottratto dalla sua umanità perché gli si impone il Lavoro.
La clip sarà pure una fantasmagoria di falsetti e mimimì, i suffissielli del dire non-dire sull’argomento di cui Carmelo Bene ha riflettuto in gioventù, e da quel dì che più non gli interessa, ma arriva la metafora del Catasto: “Non è che se un impiegato al Catasto ti consegna un documento richiesto tu l’applauda: non v’è plauso“.
Applaudo io, Spettro Mio, che una volta un documento richiesto l’ho portato, ma non si vedeva l’ora di menarmi per quanto diligente fossi stato. A che serve a me lavorare io proprio non-lo-so. L’uomo deve occuparsi, altrimenti la sua esistenza è senza scopo, dici, più avanti, e io che m’occupo così bene a sentirti e risentirti a parlare di lavoro su YouTube – e quanti plausi!