#SognoRealtà (Capitolo 3)

La realtà sta per ripiombare nei miei sogni, e stiamo tornando da Orfeo. Stranamente su un mezzo di trasporto che assomiglia ad una giostra.

Tu sei su una ruota panoramica, con un bellissimo mazzo di fiori in mano,  io in una scatola chiusa, con una parete che sa di monitor. La mia ossessione: sono lì che aspetto una notifica; eccola che arriva. La data del 22 giugno non è più l’ultima, hanno aggiornato i documenti pubblicati sul portale. Ci siamo, forse c’è qualche novità in vista, almeno forse ora saprà qualcosa, e smetterò di convivere con questa ansia che mi sta divorando l’intestino.

Devo entrare nella mia pagina personale, inserire la password e leggere le novità. Prima di addormentarmi, chissà per quale incognito pensiero premonitore ho fatto mente locale di tutte le mie password che uso in rete, sui diversi account tra social, per la posta, per i siti di betting, eppure dopo il terzo carattere la mia mente si blocca, non ricorda più nulla. Lo stomaco si stringe in una morsa e la mente si annebbia. La paura di sapere, di conoscere l’esito, di capire se il percorso continua e se finisce lì, dopo uno scritto che sapeva di beffa, creato per chi già vive quel bellissimo contesto chiamato insegnamento.

Il quarto carattere della password, come di incanto svanisce, non c’è più nella mia mente…

Per me che lotto ogni giorno per la trasparenza, per la conoscenza e il diritto al sapere, l’inconscio si ripete, si esalta, e con tutta la sua superba brama di potere, impedisce al mio Io di  sapere, le mie domande non meritano risposta, perché? Già perché?