#IlFallimentodiunAmore

Ciao. Questo è il mio ultimo messaggio. Volevo dirtelo guardandoti, ma no. Non ce la faccio. Starai pensando che sono impazzita. Non è così. Anzi, sono rinsavita, semmai. Ieri dopo tutte le parole che ci siamo detti, le promesse, i baci, ero felice. Sorridevo e cantavo. Ieri sì, ero pazza. Sono uscita, c’era il sole. Mi sono ritrovata sotto casa tua e ti ho visto scendere con lei ed il bambino. Ti sorrideva. Ad un certo punto hai fatto per toglierti la giacca. Ti ha aiutato, ti ha sistemato il colletto della camicia. Tu le hai sorriso, lei ti ha accarezzato la nuca. Ho visto l’amore nei suoi occhi. Un amore fatto di anni e abitudini. Gesti automatici, che solo chi ama percepisce. Mi sono chiesta che ci facessi io lì e cosa ci entrassi a fare in quei gesti. E perché. Mi sono chiesta se fosse giusto. Ma non per lei o per te. Per me. E credimi, non è il fallimento di un amore. È anzi il rafforzare quello che potevi perdere. Ti sei fatto distrarre da me, da ciò che pensavi più bello, più giovane. A volte, lo capisco sai, la quotidianità sembra una gabbia. E si decide che per stare bene bisogna evadere. Invece è il contrario. Poter tornare a casa e trovare chi ti ama è la vera libertà. E te lo dico io che non potrò farlo. E allora decido io per tutt’e due. Vado via. Ti auguro di tornare a sorridere con lei, che ti ama. E tu, ora lo so, la ami. Con affetto. Giovanna.