#DaLunedì

Il medico è stato chiaro.

“Signora, gli restano solo 3 settimane di vita, forse un mese” ha sentenziato.

Mia moglie è scoppiata in lacrime, mentre io ero steso immobile sul letto d’ospedale a fissare il soffitto. Me l’avevano sempre detto di mettermi a dieta, di fare attività fisica, di smettere di fumare. Ma io ero sempre stato un cocciuto ribelle. Se potessi ora tornare indietro, mi rimetterei in carreggiata già da subito! Ma ormai è troppo tardi…

“Cosa?!…è imperdonabile! Io vi denunciooo!”

All’improvviso ho sentito mia moglie urlare dal corridoio. Mentre mi stavo chiedendo cosa stesse succedendo, l’ho vista correre nella mia stanza, in un misto di agitazione e felicità.

“Amore, c’è stato un errore…un cambio di cartelle…tu stai bene, non stai per morire! Era solo una indigestione!”

Colto all’improvviso da queste parole, sono rimasto per qualche secondo in silenzio. Poi le ho sorriso e l’ho abbracciata, pensando “Facciamo che però la dieta la comincio da lunedì”.