#IlSorriso

Laura era stanca, ma felice. Era stata una giornata lunga. Si mise seduta e finalmente potè pensare. Non aveva avuto molto tempo per farlo. Tornò indietro con la mente a poche ore prima, a quando sua figlia stava discutendo la tesi. Laura si era girata e aveva visto sua madre. Il viso oramai pieno di rughe. Era attenta, ascoltava con gli occhi socchiusi. E sorrideva. Laura conosceva quel sorriso anche se lo aveva visto poche volte. Ricordava il volto stanco, spesso tirato dalla fatica. Ricordava le mani, rosse e spesso screpolate, sempre in movimento. Era stata una donna forte sua madre. Aveva fatto quello che la maggioranza delle donne di quell’epoca neanche immaginava di fare. Aveva lasciato un marito violento, spesso fedigrafo. Aveva combattuto contro i pettegolezzi e i pregiudizi. Era andata via, in un’altra città portandosi dietro lei, una bambina di 10 anni. Quante volte tornava a casa da scuola e doveva prepararsi da mangiare. Ma non le era pesato più di tanto, la sua mamma era tutto per lei. Le aveva dato un esempio, quello della donna che non si rassegna a vivere la vita che altri hanno deciso che lei viva. Non si era rassegnata per sè stessa ma tantomeno lo avrebbe fatto per Laura, glielo diceva sempre.

Sorrise, pensando alla sua mamma.

Senza sapere che il suo, di sorriso, era identico a quello che aveva visto poche ore prima.