#Sveglia

Affacciandosi alla porta socchiusa, la madre, con la voce più alta di due toni almeno, ripeté: “ALZATI, MUOVITI“. Nessuna risposta. L’occupante del letto si limitò ad allungare le gambe e tenderle in una sorta di stiracchiamento. “Allora, ti alzi o no? Dai che è tardi!

Era entrata, e si era piantata proprio di fianco a lui. Sbuffando, il capellone non poté far altro che aprire gli occhi: “CHEPPALLE!!! Ogni anno la stessa storia, gli altri a casa e io a risorgere“.

Bambino mio, due cose fai all’anno: Natale e Pasqua. C’è chi sta peggio“.

Ok, ma almeno fissiamo una data precisa, che uno si organizza, santa mad…

GESÙ CRISTO!” Quando lo chiamava per nome intero, poi erano cazzi.

Va bene va bene, mi alzo“.

E copriti, che c’hai mezzo rosario di fuori“.

Ma sei mia mamma!

Ma sono anche Vergine” e uscì.

Mentre cercava la sindone pulita, la madre di nuovo dall’uscio: “Ha detto papà di muoverti. Sai che quando ci sono ‘sti eventi va fuori dalla sua Grazia“.

Tanto mica deve risorgere lui“. Si infilò i sandali e uscì dalla stanza pensando che alla fine, tre giorni volano.