#Coincidenze

Le strade affollate come ogni mattina. Sapeva che era in ritardo, anche se non di tanto, ma voleva assolutamente evitare quella smorfia del suo capo; “Neanche a dire che arrivo sempre tardi!”, pensò infastidito tra sé e sé.

Entrò in stazione tra la folla oceanica e ogni volta gli veniva in mente un formicaio.

Si fece strada con la destrezza di chi il posto lo frequenta quotidianamente.
Arrivò davanti i grossi tabelloni sui quali venivano aggiornati gli orari dei treni. Iniziò a scorrere con lo sguardo le varie destinazioni cercando il suo treno, ma qualcosa lo distrasse.

Un palloncino rosso, tenuto con un laccetto stretto tra le mani di una bambina vestita di blu. La guardò e le sorrise. A una cinquantina di metri alle spalle della bambina avvenne l’impensabile.

Un fulgore accecante. Un’esplosione assordante

Venne sbalzato indietro dal violento spostamento d’aria. Sollevando lo sguardo vide la folla urlante che si accalcava per fuggire da quell’inferno.
Cercò di alzarsi per scappare. Le persone quasi lo schiacciarono.

Si svegliò di scatto madido di sudore.
È la quinta volta che faccio questo incubo! Cazzo!

Mentre si riprendeva, suonò la sveglia.
Oddio, sto facendo tardi per davvero” pensò.

Si affrettò per arrivare in tempo in ufficio.

Come al solito entrò in stazione correndo. “Se fa tardi anche il treno mi incazzo!” pensò.

Guardò il tabellone e la sua attenzione si spostò al suo lato. Si girò: un palloncino rosso tenuto con un laccetto da una bambina vestita di blu.