#Gira

Fortuna fu trovare il gratta e vinci in terra. Solo un colpo di fortuna fu riconoscerlo tra lo sporco dell’asfalto. Grandissima fortuna fu che fosse vincente. Due milioni di euro. Dovette controllare più volte, e ancora, e ancora là sulla strada, prima di metterlo in tasca e sentirlo pesante, pesante nella stoffa, bollente fra le mani. Duemilionidieuro ripeteva sottovoce come il mantra della salvezza, il sutra dell’illuminazione, la preghiera al cielo misericordioso che finalmente – finalmente! – si occupava di lui dopo anni di tribolazioni. Con passo svelto senza farsi notare camminava verso casa lungo la strada buia tra lampioni guasti e buche dell’asfalto. Sudava. Il portone di casa non era ancora in vista ma già pensava alla casa nuova che avrebbe comprato, no anzi alle case, e i viaggi, e il vaffanculo al testa di cazzo del capufficio, e le auto e la vita senza paura, senza mutui, senza affanni, senza debiti, senza lacrime.

Sfortuna fu che il 60 in collaudo passò velocemente lungo la strada buia mentre lui attraversava, colpendolo in pieno. E sfortuna fu che restò vivo e morente per i successivi tre minuti e mezzo pensando ai soldi. Morì ricco dopo una vita di stenti.