#LaFortuna

L’altra sera guardando il tg che trasmetteva i drammi e le tragedie che accadono nel mondo e pensando alla parola chiave di questa settimana, sono arrivato a fare delle considerazioni che mi hanno portato a concludere che, nonostante l’assenza di politica e di politici e nonostante l’incapacità dei nostri governi a darci esempio ed indirizzi costruttivi, noi italiani dobbiamo considerarci fortunati. Perché fortunati? Perché siamo nati in un paese dove da più di settanta anni non si conosce guerra. Perché siamo nati in un paese dove vige la democrazia e la libertà di espressione. Perché risiediamo in un paese dove per caratteristiche ambientali, nasciamo tutti con la pelle chiara e questo non ci discrimina da altri uomini che hanno il colore di pelle diverso dal nostro e forse un’intelligenza più spiccata. Perché noi, i nostri padri e i nostri figli ci nutriamo quotidianamente senza alcuna preoccupazione a differenza di altri esseri umani che per sfamarsi sono costretti a mendicare un tozzo di pane. Alla fine di queste considerazioni, mi sorge spontanea una domanda: Perché essendo consapevoli di avere dei privilegi nei confronti di esseri umani più sfortunati di noi, non ci adoperiamo per aiutarli a risolvere i loro problemi? La risposta è che, purtroppo noi non ci rendiamo conto della fortuna che ci ha baciati.  Questa ignoranza ci rende insensibili, aridi ed egoisti.