#Editoriale 3.1(1)

Un felice sabato a tutti voi lettori e novellieri.

Il mondo è un posto incredibile, e noi, genere umano, abbiamo deciso di comprenderlo.

  • Abbiamo generalizzato le sue regole;
  • Abbiamo osservato l’ambiente intorno a noi;
  • Abbiamo avanzato modelli da proporre al resto del mondo;
  • Ed infine abbiamo costruito un edificio scientifico un pezzettino alla volta;
  • Confutando i nostri stessi modelli e avanzandone altri, sempre soggetti a confutazione, ma dalle basi più solide;

Ciò che abbiamo fatto è costruire per poi demolire, dopodiché abbiamo ricostruito con la consapevolezza di aver già sbagliato.

In questo contesto, forti del nostro metodo abbiamo deciso di strutturare delle nostre regole umane, e abbiamo definito la nostra vita dando razionalità al gioco dell’economia con lo stesso rigore scientifico.

Ne abbiamo tratto benessere, abbiamo vincolato le nostre scelte all’aumento del capitale, ma siamo giunti al punto di svolta.

Oggi le regole umane dell’economia contrastano le leggi della natura.

La comunità scientifica ci avverte e ci pone davanti ad un bivio. Ci siamo già incontrati tante volte e ci siamo convinti a Kyoto e poi a Parigi (je la potemo fa, daje da domani tutti con la differenziata).

Infine, un solo uomo ha scelto per tutti noi. Questo uomo ha deciso che le regole degli uomini coincidevano con quelle di Dio (tweet) e che le industrie avrebbero continuato a inquinare ed il capitale ad aumentare.

La parola della prossima settimana è Cambiamento.

Le storie della settimana nell’Editoriale 3.1(2)