#VistaSullApocalisse

Stasera sono uscito sul balcone per assistere alla fine del mondo.
Oddio, c’è il rischio che in Italia arrivi tra un paio di giorni, in realtà. Per ora sembra che il grosso della distruzione si stia propagando lungo le Americhe ma fonti ufficiali danno per certo l’attraversamento dell’Atlantico.
Nessuno sa di preciso quale sia la causa dell’apocalisse così tutti possono scegliere quella che ritengono più probabile o quella che hanno sempre temuto. Per alcuni sarà un piacere credere di avere avuto ragione.

Personalmente non me ne frega nulla perché sono tremendamente felice. Quale generazione potrà vantarsi più della mia? Pensateci: stiamo assistendo alla Fine di Tutto e saremo associati per sempre a un evento così clamoroso! Per anni siamo stati etichettati come i Figli della Crisi, la Generazione sfigata che non poteva permettersi ciò che avevano avuto i loro genitori. E ora, invece?
Guardami, mamma: io vedrò la Fine del Mondo…mentre tu ti sei dovuta accontentare del Finale di “Dallas“!

Ho stappato una birra e la sorseggio con i piedi poggiati sul davanzale mentre il cielo serale è spezzato da nuvole gonfie di pioggia e cattivi propositi. Mi sono messo comodo perché questa non posso perdermela. Ho visto svanire contratti di lavoro dati per certi, amicizie forgiate da patti che sembravano granitici e relazioni che sfumavano senza un perché. Questo, però, non svanirà senza che io lo assapori in ogni dettaglio.

It’s the End of the World as We Know It…and I Feel Fine.