#LaRoulette

Fabrizio, giovane impiegato 35enne, era un impenitente giocatore. Per questa ragione, insieme ad altri amici che avevano il suo stesso vizio, ogni mese organizzava una serata per andare a giocare al casinò. Per Fabrizio il rischio del gioco era pura adrenalina, dalla quale dipendeva totalmente. Il giovane , come tutti i giocatori incalliti, era anche scaramantico ed aveva un numero speciale, il 15 che continuamente giocava. Quel numero lo aveva portato quasi alla rovina; perché tutte le volte che si recava al casinò, dopo aver giocato allo chemin de fer, al black jack e alle slot, l’eventuale vincita che realizzava, la puntava tutta sul numero 15 alla roulette, perdendo inevitabilmente sempre tutto. Un 15 febbraio di qualche anno fa, Fabrizio, insieme ai suoi amici si recò al casinò. Quella sera fu particolarmente fortunato, dopo la solita trafila ai vari tavoli, si trovò ad avere accumulato una somma pari a quindicimila euro. Come d’abitudine pensò di giocarsi tutta la vincita alla roulette sul numero 15. Gli amici lo dissuasero a fatica, facendogli notare che la somma vinta era già consistente e non valeva la pena di rischiare di più. Il giovane si fece convincere e si avviò con gli amici verso l’uscita. Intanto all’interno del casinò, il croupier dopo il consueto rien va plus fece girare la roulette e lanciò la pallina. La sfera si fermò sul numero 15. Fabrizio non lo seppe mai.