#MyNameIsRischio

Occhi verdi. Capelli neri lunghissimi. Deliziose lentiggini a decorarle il viso. Quando sorrideva le spuntavano due fossette sulle guance.

Ti eri innamorato subito.

Della sua aria da perenne liceale. Del tatuaggio che le copriva la schiena.

Del suo strano anello triangolare.

Del suo finto offendersi quanto la prendevi in giro per le spalle da uccellino.

Delle sue solenni incazzature culminate sempre con un “bene, non abbiamo più niente da dirci“.

Ti eri innamorato subito.

Del suo tornare e chiedere scusa.

Del suo modo di fare l’amore.

Come se fosse il suo ultimo giorno di vita.

Quel giorno poi ti aveva stretto più forte.

Con gli occhi lucidi e senza aprire bocca aveva chiesto di non uscire. Senza parlare avevi risposto con una smorfia che diceva “ma è un rischio“.

Aveva annuito leggera e stretto ancora di più.

Occhi verdi. Capelli neri cortissimi. Deliziose lentiggini a decorargli il viso. Quando sorride gli spuntano due fossette sulle guance.

Si chiama Edo. Ma tu sorridendo, lo chiami “Rischio“.