#CredoCheDaGrande

Mamma mi ha preso da parte e mi ha detto che oggi sarebbe venuto lo zio Michele. “Non sarà da solo lo zio, ci farà conoscere la sua ragazza.”, mi avverte la mamma. Da un po’ lo zio Michele quando viene a trovarci è da solo, ma io mi ricordo che veniva qui con una ragazza, una volta. Mamma crede che io non me ne ricordi perché ero piccolo. Eppure non è così, anche se non so perché non è più venuta a farmi le bolle di sapone, a raccontarmi dei dinosauri, a colorare i disegni, a fare le passeggiate con noi. Mi piaceva, e piaceva tanto anche allo zio Michele; si vedeva quando lei gli accarezzava la barba e lui era felice con lei che a tavola stava seduta scomposta.

Quella nuova è carina. Però sta sempre seduta con la schiena dritta e guarda mia sorella come se puzzasse: è da un po’ che Anna non puzza, da quando la fa nel vasetto, l’odore resta là dentro. In ogni caso anche la nuova ragazza tocca la barba dello zio Michele, ma come se stesse a misurargliela. Non lo so perché piace allo zio Michele, non mi sa di una che conosca storie di dinosauri o di cavalieri, ma credo che da grande mi farò crescere la barba, pare proprio che alle ragazze piaccia.