#Trino

Fischio, soprannome dovuto a un difetto di pronuncia, ha il passo veloce mentre raggiunge il parchetto dove lo attende Rex, noto pusher della zona dal braccino corto in quanto a dosi, da qui l’appellativo di T-rex poi diventato Rex, come il cane poliziotto, che beffa per il lupacchiotto infame.

Fatto sta che Rex è lì e Fischio gli si para davanti tutto sudato nervoso:

«Allora, che hai per me? Ho 20 sacchi.»

«Amico mio, per 20 o fumo o supposta di oppio, scegli tu.»

«Ma io volevo la strong! Ti pare che mi infilo una supposta di oppio nel culo? E poi ‘sta scena l’ho già vista, in Trainspotting. Che è ‘sta cosa?»

«Senti bello, se non ti va bene e vuoi cambiare, non lo devi dire a me. Io faccio quello che scrive lui.» e mi indica.

Poi mi guardano entrambi, e Fischio parte:

«Che è ‘sta cagata? Supposte, no bamba… e poi perché “Fischio”? Manco mi fai parlare male, almeno fbattiti a fcrivere un po’ male, oh ma che fimpatico, mi hai meffo la effe al pofto della esse, oh meglio se ritorno normale, grazie. E poi l’idea di copiare un film, che poracciata.»

E qui sbotto:

«Senti tossico dimmerda, pensi sia facile ogni volta inventarsi qualcosa in base alla parola chiave della settimana? Io mi faccio un culo così per farti fare sempre cose nuove, portami rispetto, cristo!»

Poi guardo Rex: «Dammi la supposta!» «E io?»

«E tu lo pigli in culo comunque.» gli dico.

Mentre va via mi pare di sentire un “ftronzho”, ma scriverò che sarà il vento.