#Ciambella 6

Afferrai la tazzina, mi tremavano le mani, impercettibilmente: «Saremo sempre in guerra, questa è l’unica certezza». L’avevo detto a voce alta senza pensarci, ero certa che lei capisse. Inaspettatamente uscì dal suo angolo e preparò un secondo caffè, dalla campana dei dolci si concesse una fetta di crostata alla marmellata addentandola al volo. “Faccio una pausa” , spiegò, “e magari riusciremo addirittura a finire tutto”. Scherzava anche lei, entrambe atterrite dallo stesso fantasma. La mia angoscia si stava allontanando, recuperavo il mio presente perché no, non ero stata appena dimessa, da allora avevo camminato tanto e non invano. Mangiammo in silenzio, una di fronte all’altra fino all’ultimo pezzetto, pagai il conto, quasi ora di partire. “Un passo dopo l’altro”, le dissi sulla porta, “e un boccone dopo l’altro”. Fece di sì con la testa sorridendo. Fame di vita, ancora, sempre.