#PrimiPassi

Ecco: l’hai fatto. La mano che si teneva alla seggiola si è staccata. Procedi prudente, un piede davanti all’altro. Senza fretta.

Sapessi come mi batte forte il cuore, rimbomba così forte che quasi non sento nient’altro. Gli ordino di stare buono, di fare meno rumore: voglio poter sentire se mi chiami, se hai bisogno di me.

Ma ora conti solo sulle tue gambe, esitano, certo, ma continuano a procedere. Mi guardi, mi sorridi fiera. Lo vedi quanto sono fiera io?

Ecco, vieni, ci sei quasi, vieni fino a qui. Sulle tue gambe, camminando sola per la prima volta.

Ahi! Sei caduta. Non piangere, amore, capita. Capiterà ancora. Molte volte. Cadere fa parte della vita. Anzi, forse la vita sta proprio nel sapersi rialzare dopo ogni caduta e nel volerlo fare ogni volta.

Ti vedo lì a terra, delusa, lo so che ti senti umiliata e hai voglia di piangere, se hai bisogno che corra da te lo farò, sarò comunque fiera. Ma non piangi, non mi guardi, non guardi nessuno. Tiri su con il naso, ti puntelli sulle mani e ti rimetti diritta.

Ricominci ad avanzare, prudente, un piede davanti all’altro. Cammini, da sola, vieni da me. Gli ultimi passi sono più sicuri, quasi spediti.

Eccoti, mi sorridi. Ti stringo, ti sollevo, ti guardo negli occhi. Ti sorrido. Sono così fiera di te.