#LoSpacciatore

Il figlio del panettiere era un noto lavativo, famoso in tutto il quartiere e in quelli limitrofi per la sua vita da fannullone. Alcuni, addirittura, osavano additarlo come vero e proprio ragazzo di strada, viste anche alcune sue frequentazioni di dubbia morale. Osservando i sacrifici del padre, e privato egli della necessaria presenza paterna, che aveva causato non pochi vuoti di autorità in casa, aveva sviluppato una forte avversione per ogni tipo di fatica. Di lavorare, alla soglia dei trent’anni, ancora non se ne parlava, e gli sforzi dei genitori, cui la cosa dava gran pena, per fargli comprendere il valore di un’occupazione professionale, non avevano dato alcun frutto.

Monia, che si ritrovò in tasca a un simile nullafacente, non sapeva capacitarsi di come un padre così umile e ligio al dovere potesse dar luce a una persona così presuntuosa e sfrontata. Scoprì che, non solo faceva uso di droghe leggere, ma ne vendeva pure in barba alle leggi, assieme ad altri tipi di sostanze ben più pericolose, che però lui stesso evitava di ingerire, tenendo alla propria pelle. Non teneva, evidentemente, a quella degli altri esseri umani. Di qui l’avversione della nostra onesta moneta per questo pessimo giovane uomo incurante.

La situazione non le piaceva minimamente. In mano a uno del genere, poteva in qualsiasi momento finire nel mezzo di compagnie indesiderate. Non le restava, dunque, che nascondersi come meglio poteva sperando, prima o poi, di ottenere una sistemazione migliore.