#LaVendetta

Erano anni che Lorenzo aspettava quell’occasione.

Finalmente l’opportunità di potersi vendicare era arrivata. Aveva ricevuto talmente tanto male da quella persona che aveva giurato di non pronunciare più il suo nome, per cui lo aveva ribattezzato “L’individuo”.

L’individuo avrebbe provato lo stesso dolore che aveva inflitto a Lorenzo e ne avrebbe subito le stesse conseguenze che lui si era portato dietro per anni.

Non rimaneva che mettere in atto il piano. Bastava una semplice telefonata. Lorenzo però non aveva fatto i conti con la sua coscienza e la bontà d’animo che caratterialmente lo distingueva.

La notte prima di agire, l’uomo non riuscì a chiudere occhio perché assillato da mille dubbi. Sapeva benissimo che il male che lui avrebbe potuto provocare all’individuo inevitabilmente si sarebbe trasmesso alle persone care a lui vicine.

Lorenzo non voleva assolutamente che altre persone soffrissero per colpe che non avevano mai commesso.

Quella mattina si alzò, entrò in cucina e, vedendo che sua moglie lo stava aspettando per offrirgli una tazza di caffè, ogni suo dubbio svanì.

Capì che la vendetta, per quanto avesse potuto soddisfare il suo orgoglio, sarebbe stata una vittoria effimera: non avrebbe certo potuto mai restituirgli ciò che a suo tempo gli era stato tolto.

Si sedette comodamente accanto a sua moglie e insieme si gustarono la tazza di caffè fumante.