#LentaAFareLeCose

Mamma oggi ha accompagnato Anna dal dottore per vedere se cresce bene. A me sembra che non serva un dottore per capire che è in salute, però sono dovuto andare con loro, perché mamma dice che sono troppo piccolo per stare a casa da solo. Mi ha rimproverato perché non ero pronto al momento di uscire di casa: “Mettiti quel giubbino in fretta che siamo in ritardo!”, ha detto. Non mi dispiace andare dal dottore quando tocca ad Anna entrare e non sono io quello che sta male, così posso guardare le figure dei giornalini che ci sono vicino alle poltroncine, che io ancora non so leggere bene, e torno a casa con la sicurezza che non avrò sciroppi schifosi da bere. Anna ha finito e mamma mi ha consigliato di muovermi che altrimenti avremmo fatto tardi per la cena. A casa ha voluto che l’aiutassi a preparare la tavola, ma dovevo fare veloce che c’era pure la doccia da fare. Ho guardato Anna, sbuffando. Se lo capisse, le direi di non avere fretta di crescere, visto che perché è piccola, la lasciano ancora essere lenta a fare le cose. Anzi, meglio ancora, a lei non chiedono nemmeno di farle.