#LentoPede

Gennaro, pensionato 67enne napoletano era noto ai suoi conoscenti per la sua proverbiale lentezza. Per questa sua caratteristica, dai suoi amici era stato soprannominato “Lento pede”. I suoi genitori, gli amici e la moglie non erano riusciti nel corso degli anni a velocizzare il suo modo di agire. Nel suo vocabolario personale le parole come velocità, rapidità e celerità non esistevano. Oltretutto Gennaro andava addirittura fiero della sua lentezza. Asseriva che prima di agire aveva bisogno di una lunga e ponderata riflessione. E dire che quel suo modo di fare, qualche volta gli era anche costato caro. Infatti quel tipo di flemma che lo pervadeva, gli aveva fatto perdere appuntamenti decisivi nella vita. Ma quel 23 dicembre del 1984 la sua lentezza gli salvò la vita. Quel giorno aveva prenotato un posto sul treno per raggiungere la sua ragazza a Milano e trascorrere il Natale con lei. I preparativi per la partenza, come al solito furono lunghi e meticolosi. Raggiunse la stazione trapelato, giusto in tempo per vedere il treno partire senza di lui. Quel treno non raggiunse mai Milano. In una galleria dell’Appennino, la carrozza dove doveva viaggiare Gennaro, fu squarciata dall’esplosione di una bomba collocata al suo interno. Dei passeggeri di quel vagone nessuno sopravvisse.