#Viziato

Aspettava all’angolo, proprio davanti alla pizzeria. Sudava, non era abituato a queste attese. Si passò la mano tra i capelli quando lo vide attraversare la strada vendendo verso di lui con un pacco sottobraccio.

– Alfredo?

– Ciao. Ce l’hai? Allora vieni, leviamoci dalla luce. – Alfredo si mosse verso le ombre dei palazzi. Quando il ragazzo fu davanti a lui, senza dire una parola allungò le mani. Il giovane gli consegnò il pacco e Alfredo tagliò con un affilato taglierino una parte del nastro adesivo, controllando l’interno con la luce del cellulare. Annuì a se stesso, soddisfatto.

– Bene, bene – la sua voce tradiva urgenza – ecco qui 450 euro, no?

Il ragazzo prese i contanti dalla mano sudata di Alfredo, – allora ciao – disse, e si allontanò.

Alfredo richiuse meticolosamente il pacco senza neppure sentire il saluto. L’uomo rientrò in casa e andò direttamente nel suo studio. Posò il pacco sulla scrivania ingombra di carte; aprì con cura la scatola. Fece per tirare fuori il contenuto quando si ricordò di chiudere le imposte della finestra: non si sa mai, maledetti vicini. Tornò alla scrivania, prese delicatamente l’involto e lo fissò come un padre col primogenito appena uscito dal ventre materno. A guardarlo da dietro, le spalle dritte, la nuca grigia e un po’ sudata, un lieve fremito nelle braccia, sembrava quasi piangesse. Sorrideva e guardava il suo ultimo tesoro. Boba Fett della Lego, ancora inscatolato: un altro esemplare era appena stato battuto a un’asta per 2187 sterline.