#ilmisterodellepatatine

Era una di quelle calde sere d’estate, dove non si riesce a dormire dal caldo, mi affacciai alla finestra per prendere un po’ d’aria e vidi nel parchetto sotto casa una coppietta, appartata, che si stava animatamente baciando, ma in quell’esatto momento, mentre stavo per rientrare, lui si fermò, la guardò negli occhi, le disse una breve frase, lei lo guardò, disgustata, si alzò e se ne andò, quasi piangendo. Iniziai a capire chi era lui, anche se la ragazza non mi sembrava la sua fidanzata.

In due minuti avevo visto abbastanza. Tornai a dormire, senza farmi troppe domande, forse stavo solo sognando.

Qualche giorno dopo incontrai lui con la fidanzata, mi fermarono e mi dissero: “Il prossimo anno ci sposiamo, ti arriverà l’invito, tieniti pronto eh!“.

Rimasi tra il perplesso e il disgustato ma non ero sicurissimo di quello che avevo visto qualche giorno prima e per evitare di dire cose inopportune chiusi il discorso dicendo:
In un anno cambiano tante cose, se posso, volentieri, scusatemi ma devo proprio scappare. Ciao!

Non era vero ma ero in evidente imbarazzo e nel tragitto verso casa mi chiesi come sia possibile che esista gente, che da anni è sola e chi invece ha più relazioni. Questo è il mistero delle relazioni. Forse è un po come quando non mangi le patatine da tanto tempo e non ne hai voglia, ma se per caso ne mangi una, non riesci più a smettere e ne vuoi sempre di più.

Forse non è la metafora giusta, ma adesso mi è venuta una voglia matta di patatine!